Aggiornamenti, normative e tendenze del settore vitivinicolo italiano B2B.
La FSSAI ha avviato una consultazione pubblica fino al 25 luglio 2026 per modificare gli standard dei vini da uve, introducendo un limite di 100 mg/kg per il poliaspartato di potassio. Questa proposta è rilevante per gli esportatori italiani verso l'India.
La domanda di vino a basso tenore alcolico cresce, influenzando produzione e marketing. Le normative più chiare spingono le cantine ad adattare strategie commerciali ed export.
La Carta dei Ristoranti 2026-2027 promuove una rete nazionale per valorizzare il vino italiano. Già 170 cantine confermate per l'edizione di novembre 2026 a Piacenza Expo.
Il Consorzio DOC Delle Venezie conferma misure di tutela per la vendemmia 2026, con una resa massima di 160 quintali per ettaro e 30 quintali per stoccaggio. Interventi mirati a salvaguardare il valore del Pinot Grigio sul mercato.
Wine To Asia si svolge a Shenzhen con oltre 400 espositori e una forte presenza italiana. L'evento mira a potenziare l'export del vino italiano in mercati emergenti del Sud-Est asiatico.
La Regione Piemonte ha aperto un bando da 7,4 milioni di euro per la promozione del vino piemontese sui mercati extra UE, supportando i produttori nel periodo 2026-2027.
Le criticità geopolitiche nel Medio Oriente hanno bloccato ordini per 80 milioni di euro, impattando l'export del vino italiano. Il 2026 è iniziato con un forte calo, specialmente verso gli Stati Uniti.
Nel 2026, la produzione di vini dealcolati in Italia è prevista crescere del 90%, con il 91% delle vendite destinate all'export. Focus su USA, UK e Germania.
La Lombardia si presenta a Vinitaly con 331,5 milioni di euro di export (+7,1%) e 143 milioni di bottiglie (+16,3%). Grazie all'OCM, il comparto vitivinicolo si rafforza come leva economica e ambasciatore del territorio.
Il Ministero dell'Agricoltura ha modificato la ripartizione della dotazione finanziaria per il settore vitivinicolo, con la rimodulazione di marzo 2026 attualmente in registrazione. Questa modifica riguarda la campagna vitivinicola 2025/2026.
Il regolamento UE 2026/471 modifica l’OCM Unica e introduce nuove disposizioni per i produttori e commercianti di vino, inclusi autorizzazioni permanenti ai nuovi impianti e incentivi per l’enoturismo.
Le esportazioni di vino italiano nel 2025 si attestano a 7,7 miliardi di euro, registrando un calo del -3,7% rispetto al 2024 e volumi in diminuzione a 2,1 miliardi di litri (-1,8%). Crollo negli USA e UK, ma crescita in Francia e Brasile.
Il mercato statunitense chiude il 2025 con una flessione di -12% a valore, pari a 5,5 miliardi di euro. I produttori italiani cercano nuove rotte per contrastare la crisi e l'instabilità globale.
La scadenza per la presentazione delle domande relative ai nuovi impianti di vigneti è stata prorogata al 17 aprile 2026, fornendo così maggior tempo ai viticoltori per le pratiche amministrative.
Dal 3 al 31 marzo 2026, i viticoltori possono richiedere l'autorizzazione per nuovi impianti viticoli. Finestra cruciale per chi intende ampliare le proprie piantagioni secondo la normativa nazionale.
Le giacenze di vino in Italia aumentano nel 2025, con 61 milioni di ettolitri nelle cantine (+6%). UIV richiede una revisione del Testo Unico del Vino per garantire flessibilità produttiva.
I 27 Paesi Ue hanno approvato il Pacchetto vino, che introduce misure per il settore vitivinicolo, controlli sulla produzione e maggiori fondi contro i rischi climatici. Le nuove disposizioni influenzeranno i produttori e commercianti di vino in tutta Europa.
ICQRF ha condotto 443 controlli sul vitivinicolo nel 2025, riscontrando un 17% di violazioni, soprattutto per mancata stipula di contratti. Il monitoraggio per il 2026 sarà focalizzato sulla commercializzazione di uva e vino.