Wine To Asia e il mercato del vino italiano
La quarta edizione di Wine To Asia si è aperta ieri al Futian Center di Shenzhen, con oltre 400 espositori provenienti da più di 20 Paesi. L'evento, in programma fino al 16 maggio, è dedicato al vino, agli spirits e all’olio extravergine di oliva, puntando a rafforzare l'export del vino italiano nei mercati emergenti del Sud-Est asiatico. Tra i partecipanti, 50 aziende italiane provenienti da Piemonte, Veneto, Toscana e Puglia sono presenti grazie alla collaborazione con ITA-Italian Trade Agency.
Durante la manifestazione, si prevedono circa 15.000 operatori professionali tra buyer, importatori e operatori horeca provenienti da Singapore, Thailandia, Corea del Sud, Vietnam, Indonesia, Taiwan, Hong Kong e Macao. Secondo l'Osservatorio Uiv-Vinitaly, gli ordini di vino in Asia cresceranno con un incremento medio dello 0,5% annuo fino al 2029, confermando l'interesse per il vino italiano in questi mercati.
Opportunità per aziende vinicole e distributori
Wine To Asia rappresenta un'opportunità strategica per le aziende vinicole e i distributori italiani. Il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, ha sottolineato che l'evento è un punto di riferimento per il mercato cinese e del Sud-Est asiatico, inserendosi nella strategia internazionale di Vinitaly per aumentare la presenza del made in Italy all'estero. In questo contesto, le aziende italiane possono sfruttare la visibilità offerta dalla manifestazione per entrare in contatto con nuovi mercati e clienti.
L'evento si distingue per un format dinamico e contemporaneo che abbraccia non solo il vino, ma anche gli spirits, i prodotti NoLo e la mixology, affiancando al business un programma di eventi e ospiti internazionali. L'area Raw Wine, che ospita oltre 60 produttori da 15 Paesi, rappresenta un ulteriore trend emergente nel comparto, con un focus sui vini naturali.
Il supporto istituzionale e il Padiglione Italia
Il supporto istituzionale è evidente, con l'ambasciatore italiano in Cina, Massimo Ambrosetti, che ha evidenziato la crescente attrattività del made in Italy presso il pubblico cinese, sottolineando come vino e turismo siano strumenti fondamentali per promuovere i territori italiani. Il presidente di ITA, Matteo Zoppas, ha definito la Cina “un mercato strategico”, annunciando il raddoppio delle aziende italiane presenti rispetto all'anno precedente.
La cerimonia di inaugurazione ha visto l'apertura ufficiale del Padiglione Italia e la consegna del premio Taste of Italy – Wine List Excellence a Antonello Picchedda, general manager del celebre ristorante e cocktail bar hongkonghese 8½ Otto e Mezzo Bombana.
In parallelo, la Greater Bay Area Wine Week ha portato eventi e degustazioni nelle principali città dell’area Guangdong-Hong Kong-Macao, offrendo ulteriori occasioni di promozione per i prodotti italiani.
Cosa significa per aziende vinicole e distributori
Per le aziende vinicole e i distributori italiani, partecipare a eventi come Wine To Asia è essenziale per espandere la propria rete commerciale e aumentare la visibilità sui mercati asiatici. Le opportunità di networking e l'accesso a nuovi canali di distribuzione possono tradursi in un incremento delle vendite e della notorietà del brand.
Domande frequenti
Quali aziende italiane partecipano a Wine To Asia?
Sono presenti 50 aziende italiane provenienti da Piemonte, Veneto, Toscana e Puglia.
Quanto durerà l'evento?
Wine To Asia è in programma fino al 16 maggio.
Quanti espositori ci sono all'evento?
Ci sono oltre 400 espositori provenienti da più di 20 Paesi.
Qual è la previsione per gli ordini di vino in Asia?
Si prevede un incremento medio dello 0,5% annuo fino al 2029.
Qual è il ruolo di ITA in questo contesto?
ITA collabora per supportare la presenza delle aziende italiane nel mercato asiatico.
